Urbanistica partecipata

La partecipazione nei procedimenti urbanistici è stata attuata dal 2008, a seguito delle disposizioni contenute nella Legge urbanistica regionale 1/2005 e del suo Regolamento attuativo emanato nel 2007. Il procedimenti di valutazione integrata, infatti, prevede per i nuovi strumenti urbanistici e per le loro varianti un percorso partecipativo preliminare all’adozione degli strumenti stessi.
Durante gli incontri programmati il progetto dell’atto da adottare, viene esplicitato ed analizzato in tutti i suoi aspetti per la valutazione dei possibili impatti di natura sociale, economica, ambientale e sulla salute umana. La partecipazione mira a rendere più consapevoli i decisori pubblici degli effetti delle scelte da adottare e raccogliere, dai cittadini e dai portatori di interessi diffusi, elementi di valutazione altrimenti non disponibili. Al termine degli incontri la sintesi di quanto emerso, comprensiva delle criticità, delle proposte e dei contributi migliorativi, viene trasmessa dal garante della comunicazione ai progettisti e al responsabile del procedimento, affinché siano adeguatamente valutati. Agli incontri vengono a volte invitati, qualora se ne ravvisi la necessità, esperti esterni.
Le procedure e le valutazioni vengono poi divulgate e rese pubbliche ala cittadinanza attraverso i consueti canali di comunicazione.
I primi piani nei quali il Comune ha utilizzato lo strumento della valutazione integrata sono: il piano attuativo “ex cantiere comunale” e la proposta di variante urbanistica relativa all’ambito di trasformazione San Romolo a Colonnata. La legge regionale 1/2005 nel 2012 ha abrogato la procedura di valutazione integrata, sostituendola con la valutazione ambientale strategica, che prevede altre modalità di valutazione e di partecipazione. 

Le Consulte comunali

L’Amministrazione comunale ha stabilito la possibilità di Istituire delle “Consulte Comunali” (regolamento degli Istituti di Partecipazione) con le funzioni consultive e propositive nei confronti dell’attività del Comune.
A Sesto Fiorentino sono state istituite dalla Giunta comunale due consulte:
La Consulta “Pari Opportunità” istituita il 10 marzo 2008, che si pone l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti delle donne e a valorizzare la soggettività femminile, valorizzare il punto di vista femminile, porre al centro della politica la soggettività femminile, dare poteri e responsabilità alle donne, favorire lo scambio di buone pratiche fra soggetti femminili rappresentanti le realtà politiche, culturali, associative e del mondo del lavoro.

La Commissione “Pari Opportunità” si è riunita anche per la programmazione e realizzazione di tutte le iniziative finalizzate alla ricorrenza della “giornata internazionale della donna”, nonché alle iniziative dedicate a combattere la violenza sulle donne.

La “Consulta Comitato Unitario Antifascista”, istituita il 22 dicembre 2008, che si è pone l’obiettivo di contribuire a contrastare il riaffermarsi di ogni forma di fascismo, così come ogni altra forma di dittatura e totalitarismo perseguiti in virtù di principi politici, religiosi e filosofici, e più in generale ogni forma di limitazione delle libertà individuali e collettive, quali sono sancite dalla nostra Costituzione, in piena coerenza con la storia civile, democratica e antifascista della città di Sesto Fiorentino.
La Consulta ha collaborato con il Sindaco alla definizione del programma delle commemorazioni istituzionali legate alle lotte antifasciste e della Resistenza, oltreché alla promozione di incontri di approfondimento, presentazione libri, seminari e convegni.

Facciamo i conti assieme

Nei dieci anni del mandato il Comune di Sesto Fiorentino ha ritenuto fondamentale lo strumento della concertazione e della partecipazione, in particolar modo quando si è trattato delle scelte economico e finanziarie dell’ente e di conseguenza per la città. Così l’Amministrazione, oltre ai consueti ed importanti incontri con le organizzazioni sindacali e le categorie economiche di settore, ha organizzato ogni anno, in occasione della definizione del Bilancio di Previsione, l’iniziativa “Facciamo i conti assieme”, una forma di dialogo e di confronto con la città ed il mondo associativo, con l’obiettivo di giungere a scelte il più possibile condivise e rispondenti ai bisogni della città.

Inizialmente gli incontri si sono svolti in modo tematico, chiamando i soggetti interessati alle scelte urbanistiche, ambientali, sociali, del lavoro, della cultura a confrontarsi in incontri di approfondimento coordinati dalla Giunta comunale. L’iniziativa si concludeva con un incontro plenario in cui si sintetizzava la discussione e si traevano le conclusioni. La partecipazione tuttavia è faticosa. È complessa da organizzare e spesso i risultati non sono quelli sperati. Anche per questo gli incontri, nel corso del tempo, sono stati mantenuti, ma ridotti ad una sola assemblea plenaria, che, da quando la struttura è stata inaugurata, si tiene alla Biblioteca “Ernesto Ragionieri” a Doccia.