L’iniziativa politica

Il Comune di Sesto Fiorentino ha posto grande attenzione al capitolo legalità, anche nel rispetto di quanto disposto dallo Statuto Comunale che all’art. 1 stabilisce che “la azione quotidiana del Comune di Sesto Fiorentino si basa sul rispetto delle leggi dello Stato e si fonda sui valori e sui principi contenuti nella Costituzione”.

Ma l’attenzione alla legalità ha rappresentato uno stile, una pratica quotidiana per questa Amministrazione, nella consapevolezza che essa si sostanzia di una pratica e di un lavoro quotidiani, in un tempo segnato dall’azione silenziosa e costante di quello che è stato definito un vero e proprio contropotere, che si oppone alla legalità e inquina le istituzioni, la società e l’economia. Il Comune di Sesto Fiorentino si è impegnato ad organizzare o collaborare ad iniziative ed incontri, quasi sempre indirizzati alle giovani generazioni, tese alla diffusione di una cultura di legalità e di giustizia, in difesa di una società in cui prevalgano i valori della democrazia e dei diritti.

Attività che si sono potute svolgere anche grazie alla stretta collaborazione con gli istituti scolastici, le organizzazioni e le associazioni impegnate nella lotta all’illegalità e grazie anche ad una stretta collaborazione istituzionale.
Il “Progetto Giovani” è stato un partner fondamentale per l’Amministrazione comunale, con cui si sono potute realizzare molte iniziative sia all’interno delle scuole che in orario extrascolastico, con l’obiettivo di educare i giovani ai valori del rispetto della legalità. Fra queste, la realizzazione di laboratori all’interno delle scuole, sui temi della cittadinanza attiva, per far crescere nei ragazzi una maggiore responsabilità sociale e personale, sviluppando una riflessione sul principio di legalità. Ad essi si sono aggiunti nel tempo proiezioni di film, percorsi creativi, eventi musicali e sportivi, spesso incentrati sui temi della legalità e della convivenza civica.

Alcuni esempi, il progetto regionale “Filo Rosso”, che ha coinvolto un gruppo di ragazzi fra i 18 e i 20 anni in un percorso creativo e di riflessione sui temi della legalità, dell’educazione civica, della convivenza e della libertà d’espressione. All’evento finale del progetto, il 2 settembre 2013, ha preso parte il cantante Cisco che, dopo aver partecipato ad un dibattito pubblico organizzato dai ragazzi, si è esibito sul palco di Piazza Vittorio Veneto. Anche i ragazzi sono saliti sul palco leggendo testi scritti sul tema giustizia e della legalità.

Un altro progetto ha riguardato i graffiti, un modo lecito di “imbrattare i muri”, che nel contempo ha consentito la riqualificazione di alcuni luoghi della città percepiti solo come collegamenti funzionali asettici. I giovani sestesi hanno potuto sfogare la propria creatività nei sottopassi della città, in modo sicuro ed autorizzato, contribuendo a sfatare il mito del “writers vandalo e teppista”.

Avviso pubblico e CARTA DI PISA

Legalità è certamente un obbligo. Ma è anche uno stile di governo e un impegno. Il Comune di Sesto Fiorentino aderisce nel 2012 alla “Associazione Avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, una rete degli Enti locali per la formazione civile contro le mafie” (www.avvisopubblico.it), che riunisce e rappresenta Regioni, Province e Comuni impegnati a contrastare ogni forma di infiltrazione dell’illegalità nella convinzione che ogni istituzione pubblica debba impegnarsi concretamente per la diffusione di una cultura di legalità e favorire la crescita di una pacifica società civile e la diffusione dei valori e della democrazia.

Sempre nel 2012 la Giunta comunale ha adottato, proprio su stimolo di “Avviso pubblico”, il codice etico “Carta di Pisa”, un vero e proprio codice di comportamento ispirato alla massima trasparenza ed imparzialità. Aderire alla “Carta di Pisa” significa impegnare i singoli amministratori a comportamenti pubblici fondati sul massimi rigore, ai fine di rendere sempre più chiaro ed evidente ai cittadini tanto l’operato degli amministratori quanto quello degli enti. Alla “Carta di Pisa” hanno aderito anche, sempre nel 2012, i Consiglieri comunali di Sesto Fiorentino.

Le regole e gli appalti

Dal gennaio 2009 il Comune di Sesto Fiorentino ha scelto di istituire un servizio che centralizzasse i procedimenti di evidenza pubblica relativi agli appalti di lavori, servizi e forniture per ogni settore dell’ente, compresa l’Istituzione Sestoidee. Tale scelta si è rivelata quanto mai opportuna, rispondendo anche all’esigenza di uniformare procedure con un alto livello di complessità anche dal punto di vista degli interessi coinvolti ed accentrare una attività di controllo precedentemente ripartita sulla struttura comunale. Grazie all’approvazione del nuovo Regolamento dei contratti pubblici è stato possibile acquisire e concentrare in un unico luogo la competenza specifica della contrattualistica pubblica, oggetto di continui aggiornamenti normativi ed estremamente delicata, dato che essa regola il rapporto con gli interessi privati attraverso le procedure di gara.

Questa nuova organizzazione ha reso possibile realizzare una programmazione annuale dei servizi e forniture, l’istituzione di un elenco aperto di fornitori e di un elenco di professionisti per servizi di architettura e ingegneria e verifica progetti e l’attivazione sin dal 2009 di gare telematiche tramite il sistema telematico degli acquisti della Regione Toscana (START).

L’attivazione di tale piattaforma si è rivelata strategica, dato che è poi divenuta l’unica modalità ammessa per l’espletamento delle procedure di gara di qualsiasi importo e oggetto. L’utilizzo della piattaforma telematica, messa a disposizione gratuitamente dalla Regione, ha consentito di raggiungere pienamente quegli obiettivi di “democrazia digitale” in cui rientra l’e-procurement che, da opzione qual era inizialmente è diventato l’unica modalità di acquisto consentita. La gestione dematerializzata, oltre alla ottimizzazione e allo snellimento delle procedure, consente l’assoluta trasparenza sia delle fasi di gara che del loro esito, nonché la tracciabilità integrale delle operazioni svolte, che non possono né essere modificate né cancellate. Garantisce inoltre la segretezza del numero e dell’identità dei partecipanti fino alla scadenza del termine di partecipazione, a garanzia della assoluta parità di trattamento.

Dalla sua attivazione nel 2009, sono state espletate oltre 100 procedure di gara (15 nel 2009, 24 nel 2010, 11 nel 2011, 31 nel 2012, 27 nel 2013). Non vi è stato alcun ricorso giurisdizionale e si è avuta un’unica risoluzione contrattuale per inadempimento, rendendo più agevole il rispetto dei tempi per la realizzazione di opere e l’esecuzione dei servizi.