Il 14 gennaio 2010, il Consiglio comunale di Sesto Fiorentino decise all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria ad Aminatou Haidar, la più famosa militante per i diritti umani nel Sahara Occidentale, conosciuta come la “Ghandi saharawi”.

Un’onorificenza non abituale per Sesto Fiorentino, ma fondamentale per testimoniare la grande solidarietà della città verso una donna che si sta battendo in modo nonviolento per la libertà e per i diritti del suo popolo. Aminatou, già candidata al premio Sakharov dal Parlamento europeo per il suo impegno come ambasciatrice di pace e premio della Fondazione R. F. Kennedy per i diritti umani, è da tempo vittima della repressione operata dal governo marocchino che l’ha ripetutamente arrestata, incarcerata e torturata.

Nei mesi precedenti Aminatou Haidar era salita alla ribalta delle cronache internazionali per un clamoroso sciopero della fame durato trentadue giorni a Lanzarote, mentre si trovava sulla via del ritorno dagli Stati Uniti, dov’era stata a ritirare il premio “Coraggio Civile” della Train Foundation.

Per consegnare nelle mani di Aminatou Haidar la cittadinanza onoraria di Sesto Fiorentino il Sindaco si è recato nel marzo 2011 direttamente ad El Aaiun, trasportando, ben nascosta nella valigia, la pergamena della cittadinanza onoraria. La consegna da parte del Sindaco, nelle vesti ufficiali di primo cittadino, è avvenuta in una toccante cerimonia tenutasi presso l’abitazione di Aminatou insieme a tanti amici e militanti saharawi. Un’esperienza forte e toccante, politicamente di grande importanza, perché ha condotto la nostra città, attraverso la presenza del suo primo cittadino, a rivendicare l’indipendenza, l’autonomia e la libertà del popolo saharawi direttamente nelle zone occupate, laddove libertà, indipendenza e autonomia sono ancora da conquistare.