A Sesto Fiorentino si è sempre cercato di coniugare l’ambiente con la cultura e con il lavoro. Per questo l’amministrazione comunale non ha mai considerato il grande parco della Piana come una rimanenza dello sviluppo urbanistico intorno a Firenze, ma piuttosto come l’eredità di un buongoverno del territorio: una vasta area che assume un ruolo di salvaguardia idraulica e naturalistica, oltre a fornire opportunità per un nuovo sviluppo ambientale.

parchi

Grande rispetto è stato riservato anche alla collina e al Monte Morello, considerato un patrimonio da tutelare in collaborazione con la Provincia di Firenze per il mantenimento del patrimonio boschivo e la prevenzione dei rischi d’incendio.

Molto importante è stata anche la gestione dell’Anpil del Terzolle, dove da tempo è possibile pianificare attività turistiche innovative che coniugano partecipazione popolare, interesse scolastico ed attività agricole tipiche. Ma l’attenzione alla qualità urbana determinata dalla presenza di verde pubblico ha interessato anche il centro cittadino, a ridosso del quale, in un quartiere densamente popolato tra Camporella e Colonnata, è stato realizzato il nuovo parco dell’Oliveta.

 

I numeri

  • In ambito urbano sono stati realizzati 17,6 ettari di cui 72.000 mq legate ad interventi di trasformazione urbanistica del primo Regolamento Urbanistico e 103.000 dei tre nuovi parchi urbani;
  • In ambito extraurbano sono stati realizzati il parco di isola (collinare) di circa 2 ettari oltre a circa 40 ettari di aree nel Parco della Piana;
  • Il secondo Regolamento Urbanistico prevede la realizzazione di altri 17,6 ettari oltre a 537 ettari dell’intero Parco della Piana.

Spese per attrezzature ludiche destinate ai Parchi

Focus di approfondimento

L’Area naturale protetta di interesse locale (ANPIL) del torrente Terzolle è un’area di quasi 2000 ettari intorno al torrente Terzolle che si sviluppa nel contesto pedemontano del Monte Morello, fra i comuni di Firenze, Sesto Fiorentino e Vaglia e all’interno della quale vengono svolte attività turistiche che coniugano partecipazione popolare, interesse scolastico e attività agricole tipiche.

L’idea ha preso origine a partire dal 2006, con la sua ufficiale istituzione regionale, e si è concretizzata due anni dopo con gli atti ufficiali e la formazione degli organi del Comitato di gestione e del Comitato scientifico. L’area trae la sua ricchezza dall’abbondanza di acqua presente nel sottosuolo, peculiarità conosciuta fin dai tempi antichi attraverso lo sfruttamento delle sorgenti che alimentano i due rami del torrente, il Terzolle ed il Terzollina.

Questa abbondanza di acqua permette una portata perenne nei torrenti e di conseguenza una vita ecologicamente ricca e complessa dal punto di vista della flora e della fauna. L’ANPIL Terzolle è disciplinata dal Regolamento, approvato con Deliberazione consiliare n°64 del 30 ottobre 2007, quale strumento di gestione delle aree protette previsto all’art. 19 LR49/1995.

Risorse destinate ai parchi delle colline (SIR42)

Tiopologia di spesa Risorse assegnate
Incarichi di progettazione € 15.000

Il territorio di Monte Morello presenta un notevole interesse paesaggistico e ambientale per la sua posizione, per il valore e l’ampiezza del patrimonio boschivo, per le risorse idriche, per la presenza di numerose testimonianze storiche e di opere di valore artistico. Tali siti comunitari prevedono la tutela assoluta di alcune specie botaniche e faunistiche.

Sul territorio collinare e montano si articolano diversi sentieri appartenenti alla Rete Escursionistica Toscana, per oltre 70 km di percorsi gestiti dal CAI, a disposizione di appassionati e famiglie alla ricerca di un contatto con un ambiente naturale, a due passi dal centro abitato.