“Il Parco (della Piana) come vera e propria invariante infrastrutturale, non negoziabile né barattabile”.
(Programma elettorale per il mandato amministrativo 2009-2014, pag. 19)

Grazie all’attento lavoro svolto in questi anni, Sesto Fiorentino ha saputo coniugare rispetto e tutela dell’ambiente con un progetto coerente di sviluppo della città.
L’impegno di legare ambiente e territorio, tutela e crescita, valorizzazione e sviluppo, oltre alla coerenza nel non disgiungere una visione d’insieme a una capacità di lettura dell’ambiente circostante e del tessuto della nostra città, rappresentano la principale caratteristica delle nostre politiche ambientali.
Il Comune ha mantenuto e sviluppato il proficuo lavoro di collaborazione svolto nell’intero decennio con le associazioni ambientaliste che hanno svolto un ruolo assai significativo nella gestione di fette importanti del territorio sestese.
L’impegno intenso e costante dell’Amministrazione sull’ambiente non poteva non concentrarsi anche sui rifiuti. In questi anni si è registrata una crescita esponenziale dei volumi complessivi di raccolta differenziata – arrivati oltre il 63% alla fine del 2013 – ed è stato inaugurato il nuovo centro di raccolta in via De Gasperi (località La Querciola). Una moderna stazione ecologica che sostituisce la storica ‘rifiuteria’ chiusa nel 2008 per far spazio agli alloggi realizzati secondo il piano di edilizia residenziale pubblica.
Numerose sono le opere e le attività realizzate nel corso del decennio sul fronte dei parchi, che hanno contribuito a migliorare l’utilizzo di aree verdi pubbliche in grado di ospitare anche aree per cani e attrezzature ludiche, conditio sine qua non per un’alta qualità della vita. In questi anni sono stati realizzati anche tre nuovi grandi parchi urbani previsti come opere di compensazione ambientale per il passaggio della linea ferroviaria ad Alta Velocità da Sesto Fiorentino.

Focus di approfondimento

Il costruito
Il Piano strutturale affronta per la prima volta il territorio, costruito e non, in modo organico: si definiscono i confini tra la città e la campagna, si rileggono le connessioni e gli spazi interni elle aree urbanizzate come un unico sistema delle qualità. Le connessioni verdi, assieme ai parchi realizzati e a quelli di progetto rappresentano una rete che costituisce la struttura portante della città pubblica, perché rappresenta l’insieme dei vuoti che contribuiscono a dare qualità alla città costruita.

I vuoti
Il sistema delle qualità è basato sulla ricognizione dei parchi e dei giardini esistenti e sulle ipotesi di valorizzazione di quei vuoti ancora non urbanizzati che, in una visione d’insieme proiettata nel medio e lungo periodo, disegnano una città caratterizzata da una rete fitta di parchi, giardini e percorsi verdi. Alcuni vuoti diventeranno nel tempo grandi parchi, altri, destinati in parte al completamento dei tessuti urbani, disegnano parchi, giardini e piazze attraverso accurate regole di trasformazione stabilite con il Regolamento urbanistico.
Il sistema delle qualità garantisce, oggi, nelle realizzazioni e nelle previsioni, standard qualitativi e quantitativi elevati, mediamente doppi rispetto ai minimi stabiliti per legge. La distribuzione delle aree verdi garantisce allo stato attuale la disponibilità di aree verdi in ogni quartiere, raggiungibili a piedi in pochi minuti. L’attuazione delle previsioni del Secondo RU permetterà di completare lo sviluppo delle aree urbanizzate a sud-est con la stessa dotazione di verde e di spazi di relazione.

Cosa pensano di noi