La riconversione della Villa di Doccia, già sede della Manifattura Richard Ginori dal 1737, da fabbrica di porcellane a nuova sede della biblioteca Ernesto Ragionieri, è il risultato di un recupero durato 25 anni e rappresenta un progetto ambizioso e affascinante per la città di Sesto Fiorentino. La ristrutturazione ha richiesto un lavoro lungo, difficile e costoso, avviato e completato nell’arco di tre amministrazioni comunali e che ha trovato la sua accelerazione e finalizzazione nel decennio 2004-2013.

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Il progetto ha consentito di dotare la comunità sestese e l’area metropolitana fiorentina di un polo culturale d’eccellenza, del quale la biblioteca, ospitata nel corpo centrale della Villa, costituisce soltanto il primo obiettivo concreto raggiunto. Un’area interamente destinata alla cultura e alla creatività, con un sistema di offerta culturale integrato e polivalente, che nel futuro prevederà anche un nuovo teatro, una sala per convegni, spazi per seminari e attività di formazione e sale destinate ad accogliere eventi culturali ed espositivi.

La nuova biblioteca Ernesto Ragionieri è uno spazio pubblico di 3.500 metri quadri di superficie con un patrimonio librario di oltre 100.000 titoli e 190 posti a sedere, 23 postazioni internet libere e assistite e rete wifi. Un luogo che ha preso forma all’interno di un bene culturale di grande valore storico e artistico, risalente al XVII secolo, che venne abbandonato circa 60 anni fa, quando la Ginori si trasferì nell’attuale sede nel centro cittadino. Dopo un lungo periodo d’incuria e degrado, la Villa rischiava di crollare ed è stata letteralmente salvata da un piano di recupero che – seguendo uno studio di fattibilità di Giovanni Michelucci – ha visto all’opera nomi di spicco dell’architettura fiorentina.

Focus di approfondimento

Le limitazioni dell’accesso carrabile all’area, l’ottimizzazione delle aree destinate a parcheggi e dell’accesso per i portatori di handicap, la necessità di ampliamento di alcune sale per lo sviluppo ulteriore di servizi all’utenza (per esempio la realizzazione di sale lettura ad alta voce, l’ampliamento della zona deposito e della Sala Ragazzi.

Tra i principali problemi affrontati in questi anni, relativamente alla biblioteca e al suo trasferimento, vi è stato sicuramente il superamento della resistenza di una parte della comunità locale allo spostamento di uno spazio così importante dal centro cittadino in una zona considerata poco accessibile, manifestata soprattutto dalle fasce più deboli della popolazione locale.

Prima del trasferimento, ma anche negli anni passati, il dibattito politico e tecnico era incentrato sul rischio che tale trasloco causasse uno “svuotamento” delle sale e la progressiva diminuzione dell’affezione dell’utenza ai servizi della biblioteca, a causa della maggiore distanza tra la stessa e il centro di Sesto Fiorentino. Sono state pertanto intraprese diverse azioni da parte dell’amministrazione comunale per promuovere l’idea di un importante spazio per il territorio (la Ginori), portatore di una memoria storica comune, restituito ai cittadini come luogo nuovo e al loro servizio, più efficiente e spazioso.

Oltre alla campagna “Vieni, ti porto a Doccia”, sono state organizzate visite guidate, incontri con i cittadini, materiale cartaceo per comunicare i passaggi intermedi del progetto e lo stesso evento di lancio è stato ideato proprio partendo da questi valori ed elementi.