Per valorizzare il tumulo etrusco della Montagnola e consentire l’accesso e la visita di questo importante sito archeologico da parte della cittadinanza, Il Comune di Sesto Fiorentino ha stretto un rapporto di collaborazione con l’associazione Pro Loco. Il servizio è stato svolto nel periodo compreso tra il 16 luglio e il 31 dicembre 2011: sedici volontari della Pro Loco hanno garantito l’apertura del sito tutti i sabati e le domeniche dalle 9 alle 12 (eccetto il periodo compreso tra l’8 e il 26 agosto).

L’associazione ha garantito la visita anche in giorni diversi dall’apertura programmata, per scuole o gruppi. La fase sperimentale del progetto di valorizzazione del tumulo etrusco della Montagnola ha prodotto importanti risultati in termini di pubblico e di accessi: complessivamente, circa mille persone l’hanno visitato nell’arco dei mesi di svolgimento del progetto, che è terminato alla fine del 2011.

In questi anni l’amministrazione comunale ha cercato di garantire comunque la fruizione del sito, seppur in forma limitata, demandando alla Pro Loco l’organizzazione del servizio e delle visite destinate agli istituti scolastici e ai gruppi organizzati. Oltre a ciò, lo stesso sito è stato aperto in occasione di iniziative speciali più ampie, aventi per oggetto non solo la Montagnola, ma la diffusione della conoscenza di tutto il patrimonio etrusco del territorio (come ad esempio “Sesto e gli Etruschi”). I visitatori dal 2011 al 31 luglio 2013 sono stati circa duemilacento.

Purtroppo, nonostante i numerosi contatti e solleciti da parte dell’amministrazione comunale, l’ipotesi di una riapertura continuativa al pubblico del sito della Montagnola è stata vanificata dalla complessità e dalla discontinuità riscontrata nei rapporti con la Soprintendenza per i Beni Archeologici.

Ovviamente tutto ciò, assieme alle tempistiche relative alla soluzione delle problematiche emerse in termini di sicurezza e accessibilità del sito – a carico dell’ente ministeriale -, non ha facilitato il raggiungimento dell’obiettivo perseguito dall’amministrazione di restituire definitivamente al territorio e alla comunità un patrimonio di questa importanza e renderlo fruibile e visitabile.