“La novità vera e profonda del mandato sarà l’inaugurazione della nuova Biblioteca Ragionieri a Doccia (…)La biblioteca sarà bella e funzionale e rappresenterà ancora di più la volontà di essere luogo per i giovani e dei giovani”
(Programma elettorale per il mandato amministrativo 2009-2014, pag.11)

La cultura, a Sesto Fiorentino, è sempre stata considerata un elemento decisivo di crescita collettiva. In questi ultimi anni sono state confermate e consolidate iniziative di successo come Sesto d’Estate e ne sono state ideate di nuove con altrettanti riscontri, cercando di sostenere e di promuovere sia l’arte, che la lettura e il teatro, e coinvolgendo le associazioni e le realtà culturali del territorio.

Ma la novità vera e profonda di questi ultimi anni è stata l’inaugurazione della nuova Biblioteca Ragionieri a Doccia, un investimento ingente a carico del piano di recupero e anche per le casse del Comune. Grazie alle sinergie virtuose create con i soggetti pubblici e privati, e anche in virtù del ruolo di catalizzatore svolto dalla nuova biblioteca, Sesto Fiorentino ha ospitato numerose iniziative culturali, alcune delle quali sono divenute appuntamenti ricorrenti dell’agenda culturale cittadina.
Un altro intervento importante che ha dato nuovo impulso alla promozione della cultura e dell’arte è stata l’inaugurazione del Centro Espositivo Antonio Berti, un nuovo spazio di proprietà comunale che si è rivelato sin da subito un importante punto di riferimento per la città e per l’intera area fiorentina.
Ma l’Amministrazione comunale ha sempre creduto fortemente anche nel ruolo attivo e dinamico della cultura, e per questo ha continuato a investire nella formazione continua, intesa sia come veicolo per la diffusione di saperi che come aggregatore sociale, soprattutto per i più anziani.

Focus di approfondimento

Al piano di recupero dell’area di Doccia e della manifattura hanno lavorato negli anni professionisti del calibro di Pino Bertolini, Roberto Gabetti, Aimaro Isola, Adolfo Natalini, Roberto Maestro e Francesco Gurrieri. Nel 1990 fu realizzata la prima copertura provvisoria per salvaguardare i saloni decorati nel ‘700 da Vincenzo Meucci al piano terreno. Nel 1993 partirono i lavori per la messa in sicurezza, mentre si lavorava al progetto di restauro, in accordo con la Soprintendenza. I lavori vennero avviati con celerità e il corpo centrale verrà, entro il ’95, terminato “a grezzo” in attesa di perfezionare gli accordi con l’amministrazione comunale intorno ai necessari approfondimenti progettuali.

Agli inizi del 2003 vennero invece ripresi i lavori alle due ali della villa. In particolare l’ala nord (a destra della facciata principale) fu oggetto di importanti opere di restauro e risanamento, essendo in parte a ridosso del terreno e, per un piano, seminterrata. Furono recuperati interi livelli, pressoché crollati, e fu ridefinito il grande spazio del salone del primo piano, con l’introduzione di capriate metalliche. Il corpo centrale è stato completato tra il 2007 e il 2009 con il restauro di tutti gli elementi di pregio quali l’ingresso monumentale sormontato dall’orologio, i gruppi scultorei in terracotta e la Sala Vincenzo Meucci. Nel giugno 2010 viene finalizzata l’acquisizione da parte dell’amministrazione comunale dell’immobile dalla società ALA DUE, consentendo così l’avvio concreto delle operazioni di trasloco che sarebbero avvenute nei mesi autunnali.

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