Il Comune di Sesto Fiorentino ha mantenuto in questi anni una certa stabilità di cassa. Gli anni più critici sono stati il 2005 e il 2006, anni nei quali si sono registrati gli importi più bassi del fondo di cassa alla chiusura degli esercizi e che hanno imposto al Comune di ricorrere anche all’anticipazione di tesoreria, operazione che ha lo scopo di fronteggiare lo sfasamento temporale che può verificarsi nei flussi delle spese rispetto a quello delle entrate e pertanto destinata a garantire l’elasticità di cassa necessaria per lo svolgimento dell’attività ordinaria.

Si è peraltro trattato di contingenze particolari, dovute in parte anche alla scelta di estinguere anticipatamente alcuni mutui, con relativo esborso a favore degli istituti mutuanti (circa euro 1.374.000 nel 2005 e circa euro 1.030.000 nel 2006).

Successivamente, le disposizioni in materia di Patto di stabilità interno hanno limitato fortemente la capacità di sostenere pagamenti da parte dei Comuni: per alcuni anni l’obiettivo programmatico del Patto assegnato dallo Stato agli Enti ha preso in esame i saldi sia di competenza che di cassa, più recentemente la cassa (cioè il rapporto fra incassi e pagamenti) è stata rilevante per la sola parte in conto capitale, cioè per gli investimenti.

Se da un lato tali restrizioni hanno costretto i Comuni ad operare un costante monitoraggio per non superare i limiti imposti dal patto e non incorrere quindi nelle sanzioni previste in caso di sforamento, dall’altro hanno fatto sì che la cassa presentasse una notevole capienza, superando dal 2008 in poi i 10 milioni di euro al 31 dicembre di ogni esercizio.

Fondo cassa (al 31/12)