Nel decennio che va dal 2003 al 2013 la popolazione straniera presente sul territorio comunale ha avuto una crescita costante ed esponenziale. Il numero dei cittadini stranieri è più che raddoppiato, passando da 1711 del 2003 a 4631 del 2013; la percentuale sul totale dei residenti è quindi passata dal 3,6% del 2003 al 9,5% del 2013.

Quasi un cittadino su dieci dei residenti totali è straniero. Il numero di donne straniere (2571) è prevalente rispetto agli uomini (2060), con una percentuale che, nel 2013, è pari al 55,5% contro il 44,5% dei maschi sul totale degli stranieri residenti. La consistenza maggiore di cittadini stranieri immigrati è relativa all’area europea, con particolare riguardo alle nazionalità rumena e albanese.

L’area asiatica è la seconda in ordine di presenza, con la comunità cinese (seconda in assoluto), quella filippina e quella di Sri Lanka ai primi posti come numero di residenti. Particolarmente rilevanti in tema d’immigrazione sono alcuni servizi attivati dal Comune e tesi al supporto amministrativo e di consulenza nei confronti dei cittadini stranieri.

Gli uffici comunali si occupano di ricongiungimenti familiari, inviti temporanei per turismo, informazioni per la richiesta della carta di soggiorno ed istruttoria delle pratiche, rinnovi dei permessi di soggiorno in collaborazione con associazione “L’Altro Diritto”, informazioni su flussi d’ingresso per lavoro per cittadini extracomunitari, informazione e aiuto nella compilazione della pratiche di cittadinanza. Inoltre è attivo da anni un servizio di interpretariato, tramite la presenza settimanale di un interprete di lingua cinese, di cui si avvalgono, oltre all’utenza, anche tutti gli uffici del Comune. Quando richiesto sono presenti anche interpreti di altre lingue.

In questi anni il Comune ha inoltre aderito in qualità di partner a molti progetti a carattere territoriale presentati da associazioni di volontariato e finanziati a valere del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi e ha collaborato con la Provincia di Firenze in progetti di inclusione e multiculturalità, tra i quali il progetto “Ero straniero, oggi cittadino”.

Rilascio/rinnovo permessi di soggiorno

Anno 

Rinnovo/Rilascio permessi soggiorno on line

Rinnovo/Rilascio permessi soggiorno cartacei

Rilascio P.d.S. (ex Carta Soggiorno) on line

Rilascio P.d.S. (ex Carta Soggiorno) cartacei

2. Ricongiungimenti familiari

3. Popolazione straniera % su residenti

           
2008

77

69

56

60

 

8,04

2009

61

82

79

47

29

7,32

2010

47

108

66

93

34

8,07

2011

118

128

86

32

25

8,79

2012

139

121

154

27

18

9,58

2013

145

29

136

21

dato in corso di elaborazione

9,47

Rilascio/rinnovo permessi di soggiorno

Ricongiungimenti familiari

Popolazione straniera % su residenti

Focus di approfondimento

Una difficoltà legata alla vita di tutti i giorni, per molti cittadini stranieri, è quella di riuscire ad ottenere il rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno in modo più agevole e di riuscire a dimostrare, secondo le formalità richieste dalla legge, i propri rapporti di parentela o il proprio stato civile al Comune di residenza.

In molti casi infatti l’emigrazione repentina e la scarsa conoscenza della normativa italiana fa sì che gli interessati non siano in possesso dei documenti necessari alla registrazione del proprio status giuridico nei registri anagrafici, con la conseguenza talvolta di non poter accedere a prestazioni sociali, legate alla composizione anagrafica della famiglia o allo stato civile del richiedente. L’attività degli uffici dell’Amministrazione comunale di Sesto Fiorentino è comunque volta a semplificare il più possibile gli adempimenti richiesti, pur nel rispetto delle previsioni di legge, e a svolgere attività di intermediazione con le rappresentanze italiane all’estero per ottenere i documenti necessari.

Gli elementi di criticità relativi al fenomeno dell’immigrazione sono rappresentati principalmente dalla scarsità delle risorse in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini stranieri presenti sul territorio, esigenze che sono molto mutate nel tempo: negli ultimi anni non si assiste quasi più nel nostro territorio a un’immigrazione “senza rete”, relativa cioè a stranieri privi di contatti e per i quali era necessario far fronte a bisogni elementari (sostentamento, alloggio, vestiario), come avvenuto nel periodo del conflitto in ex Jugoslavia e della guerra del Kosovo.

I nuovi immigrati si inseriscono in genere in una rete familiare, che offre la prima accoglienza; tuttavia come gli italiani sono colpiti dall’attuale crisi economica, con conseguente perdita del lavoro, per cui diventano potenziali fruitori dei servizi sociali dell’ente. D’altra parte la normativa nazionale non riconosce agli immigrati regolari i diritti politici (se si esclude il diritto di voto dei cittadini comunitari alle elezioni europee ed amministrative); inoltre l’acquisto della cittadinanza da parte degli stranieri di seconda generazione, anche se nati in Italia, è ancora fortemente limitata e il percorso per l’ottenimento abbastanza complesso, nonostante le recenti semplificazioni introdotte dalla recente normativa.

Il campo rom di Sesto Fiorentino si trova nell’area prospiciente il Polo Scientifico Universitario. Nato alla fine degli anni ‘80 come zona di sosta e transito dei nomadi, ha assunto nel tempo la connotazione di struttura stabile nella quale si sono collocate alcune famiglie provenienti dai Paesi dell’ex Jugoslavia. A beneficio delle famiglie del campo (attualmente una decina per un totale di sessanta persone) sono attivi numerosi servizi che promuovono prevalentemente la frequenza scolastica e le attività di socializzazione post scolastiche dei minori.

Infatti è attivo un servizio di trasporto scolastico dal campo fino alle scuole d’infanzia e alla scuola secondaria,sono stati attivati servizi di inclusione tramite la pratica sportiva o nei centri di aggregazione, sono stati promossi percorsi di recupero affinché gli alunni potessero rimanere didatticamente al passo dei loro coetanei. Dal 2012 la gestione del campo è stata affidata alla Società della Salute che si avvale del personale della Caritas di Firenze. Le attuali priorità d’intervento sono mirate alla regolarizzazione giuridica delle famiglie che dimorano al campo, alla ricerca di stabili attività lavorative che creino i presupposti per un recupero della propria autonomia e, con particolare attenzione, al contrasto dell’evasione dell’obbligo scolastico degli alunni.