Una ferita profonda: la salmonella

L’azienda, soprattutto grazie alla convinzione dei soci pubblici, ed anche con un avvicendamento degli amministratori e della dirigenza Pedus in azienda, si impegna da subito in un tentativo di rilancio. Il bilancio del 2005 viene chiuso tuttavia con una perdita solo di poco inferiore, pari a -327.104 euro. Mentre l’azienda si trova sotto la pressione delle proprie difficoltà finanziarie, ed è pendente il giudizio sulle vicende fiesolane, il 25 novembre 2005 il Comune di Sesto Fiorentino riceve da Qualità & Servizi notizia delle misure restrittive adottate, e trasmesse alla ASL 10, riguardo ai menu del 28 e 29 novembre, a seguito di casi sospetti di salmonellosi. Restano, e resteranno, fuori dal contagio Fiesole e l’Istituto degli Innocenti, serviti da propri autonomi centri di cottura. La cronaca successiva è convulsa e quotidiana. Il Comune apprende subito dopo che la ASL 10 il 21 novembre aveva richiesto informazioni all’azienda relativamente al menu somministrato nella settimana 7-11 novembre a Campi Bisenzio. Il 22 novembre la ASL disporrà tamponi e prelievi su alimenti, attrezzature e dipendenti di Qualità & Servizi.

Il giorno 25 novembre la ASL informerà i Comuni soci di aver ricevuto, a partire dal 21 novembre, notifiche per casi di salmonella, informando altresì di aver concordato la preparazione di pasti a minimo rischio igienico a partire dal 28 novembre fino al 30 novembre e comunque fino alla soluzione dell’evento. Il 28 novembre la ASL 10 comunica che i tamponi ed i prelievi sono risultati negativi alla salmonella e che da venerdì 25 novembre non pervenivano ulteriori notifiche relative alla salmonella e che due dipendenti, risultati positivi, sono stati immediatamente allontanati dal lavoro, a scopo di precauzione. Successivamente, il 30 novembre la ASL 10 informava i Comuni che la situazione epidemiologica risultava circoscritta e in probabile via di esaurimento grazie all’allontanamento dal lavoro dei soggetti portatori di salmonella all’interno di “Qualità & Servizi” ed al fatto che i ripetuti interventi di disinfestazione nello stabilimento e la fornitura di pasti a basso rischio igienico durante la settimana avevano consentito il proseguimento della fornitura dei pasti in condizioni di sicurezza.

A questa altezza, l’episodio infettivo, a detta della ASL, e come si verificherà in seguito, si è già totalmente consumato. Alla sua circoscrizione hanno contribuito la rapidità dei contatti fra ASL, azienda e Comuni, in particolare il Comune di Sesto Fiorentino, che da subito si adopera, anche a mezzo stampa, per rendere noto ai cittadini la natura dell’evento, la sua entità e le misure messe in atto. Il 2 dicembre il NAS di Firenze effettua un sopralluogo presso lo stabilimento, denunciando carenze igienico sanitario all’interno della struttura, su cui erano già stati effettuati interventi di sanificazione.

A seguito del verbale del NAS i sindaci (minuscolo) dei Comuni soci chiedono conto, lo stesso giorno, con una lettera molto dura, delle gravi inadempienze dell’azienda. Il Sindaco di Sesto Fiorentino chiederà anche le dimissioni del direttore operativo e dell’amministratore delegato dell’azienda, espressione del socio privato Pedus. Il 5 dicembre la ASL comunica il numero dei casi di salmonella: in tutto 32, di cui 10 a Sesto Fiorentino. Il 6 dicembre il Comune di Sesto Fiorentino, che fino ad allora ha seguito ora per ora l’evolversi della situazione, in stretto contatto con la ASL e l’azienda da un lato, con i rappresentanti dei genitori e con i Circoli didattici da un altro, chiede l’istituzione di un tavolo di partecipazione, a cui prendano parte la ASL, i Circoli Didattici e Qualità & Servizi e coordinato dall’Istituzione “Sesto Idee”. Il tavolo si riunirà da quel momento in poi continuativamente e rappresenterà un importante strumento di collegamento, di scambio di informazioni e di monitoraggio della situazione fra i soggetti coinvolti.

Il Comune di Sesto Fiorentino, ritenendo che nulla di questa vicenda dovesse essere tenuto nascosto, e che anzi fosse necessaria la maggiore trasparenza possibile, nella seduta del Consiglio Comunale del 16 dicembre, all’unanimità, decide di incaricare la IV Commissione consiliare di svolgere attività conoscitiva sulla vicenda della salmonella, relazionando al Consiglio il 31 gennaio 2006. Da quel momento tutti gli atti della vicenda saranno messi dal Sindaco, dall’Istituzione “Sesto Idee” e dall’azienda a disposizione della Commissione. La relazione conclusiva, approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale, riconoscerà l’impegno e la tempestività dell’azione del Comune di Sesto Fiorentino, cui non si riterrà di addebitare alcuna responsabilità e di cui si riconoscerà anzi la positiva azione nei confronti degli organi di controllo e la trasparenza della condotta tenuta.

La vicenda della salmonella ha rappresentato un momento profondamente critico. Il Sindaco e la Presidente dell’Istituzione “Sesto Idee” hanno incontrato, singolarmente, in ogni fase dell’emergenze, genitori singoli e in gruppi, colpiti o soltanto preoccupati dall’evento; hanno partecipato a tutte le assemblee indette dai Circoli didattici, per discutere, approfondire, consultarsi, anche alla presenza dei tecnici dell’azienda sanitaria e dell’azienda. La vicenda della salmonella, per la debolezza degli soggetti colpiti, i piccoli utenti della mensa, rappresenta senz’altro la ferita avvertita con maggior profondità nel corso dei due mandati amministrativi di questa Amministrazione.

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