“L’impegno per una città solidale comincia dai più piccoli…attraverso un’ampia diffusione dei servizi all’infanzia e di una cultura diffusa del rispetto e dei bisogni dei suoi cittadini più piccoli”.
(Programma elettorale per il mandato amministrativo 2009-2014, pag. 6)

Educazione e formazione sono stati al centro dell’attività amministrativa del Comune di Sesto Fiorentino, che nel corso di questi 10 anni di governo del territorio ha costantemente agito per far crescere la propria città nella cultura del rispetto dei diritti e dei bisogni dei suoi cittadini, a partire dai più piccoli, per creare una società sempre più solidale.

L’Amministrazione, anche grazie ad una razionalizzazione dei costi che ha dovuto misurarsi con la costante riduzione delle risorse, ha incrementato la propria capacità progettuale per un’offerta formativa ampia e articolata di crescita individuale dei più piccoli, secondo le proprie inclinazioni e attitudini, in un sistema integrato pubblico-privato in continua evoluzione, fondato su una costante sinergia.
Tutto questo indipendentemente dal reddito o dalla condizione sociale di ciascuno, dal luogo di nascita, nel rispetto delle diverse abilità e capacità. L’equità sociale, sintetizzabile nel criterio del “chi più ha più paga” è stato il filo conduttore di questi anni, che ha portato il Comune, sin dal 2007, a rivedere e declinare le quote di contribuzione a carico degli utenti per il costo dei servizi educativi e scolastici in base al reddito ISEE, stabilendo così tariffe il più personalizzate possibile.

Per quanto riguarda i nidi, i bambini accolti nelle strutture pubbliche nel 2004 erano 215 e sono stati 318 nel 2013. Insieme al sistema privato è stato possibile offrire alle famiglie sestesi, sino ad ora, 596 posti che corrispondono al 59,42% dei bambini di età 0/2, potenzialmente fruitori del servizio.

Per quanto riguarda la scuola, fin dal 2004 il Comune ha sostenuto con generosità le istituzioni scolastiche, colpite da tagli finanziari sempre più dolorosi, intervenendo per l’alfabetizzazione degli alunni stranieri, il sostegno all’integrazione dei ragazzi disabili, il supporto a genitori e insegnanti per affrontare il disagio dei ragazzi in ambito scolastico e poi con progetti educativi, musicali, artistici, scientifici, sportivi, ambientali mettendo in moto tutte le agenzie educative e culturali del territorio.

Focus di approfondimento

Risulta inevitabile, in un periodo lungo dieci anni, registrare aspetti critici, ritardi e mancate realizzazioni, alle quali bisogna aggiungere anche la diminuzione progressiva del numero degli educatori operanti nei nidi e l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni, che si combinano con un quadro generale che vede una progressiva diminuzione delle risorse.

Rappresenta senz’altro una perdita anche la mancata riapertura del Centro gioco bambini-genitori 0/3, che dal 2009 viene utilizzato come struttura d’appoggio per ospitare i bambini nei periodi d’inagibilità dei nidi causa lavori di ristrutturazione. L’informatizzazione del sistema attraverso la bimbocard, se da una parte ha agevolato i genitori nelle operazioni di pagamento dei servizi, ha reso più elevato il tasso di morosità.

Sicuramente tra le maggiori criticità individuate nell’ambito scolastico vi sono la mancata realizzazione della scuola d’infanzia Togliatti (le cui motivazioni sono oggetto di approfondimento in successive schede) e del nido d’infanzia previsto alla Zambra e, seppur in maniera minore, la mancata realizzazione della nuova ludoteca.
Il trasporto scolastico rappresenta un ulteriore elemento di criticità in quanto negli ultimi anni è notevolmente aumentata la richiesta di utilizzo del servizio, a fronte dell’impossibilità di investimenti in grado di soddisfare tutte le richieste.

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