Il 15 novembre 2007, il giorno dopo l’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Presidente Roberto Villa, con una lettera al Sindaco, chiedeva all’Amministrazione comunale di attivarsi per consentire la realizzazione di un nuovo stabilimento in area diversa dall’attuale, consentendo all’azienda di liberarsi dagli stringenti vincoli immobiliari contratti con Ginori Real Estate. La richiesta sfociò in un avviso pubblico del Comune per individuare aree disponibili per ospitare uno stabilimento di 50.000 mq di SUL su una superficie di almeno 10 ettari.

Il fine, come emerge dalla Decisione della Giunta, era, come sempre, quello di “favorire la salvaguardia dell’attività manifatturiera rappresentata dalla Richard Ginori e la permanenza dello stabilimento sul proprio territorio”, confermando gli intendimenti che, contestualmente alle previsioni urbanistiche per lo sviluppo immobiliare pari a zero mq, e quindi al contrasto delle volontà speculative, hanno sempre animato l’azione di questa Amministrazione. L’espletamento dell’avviso per l’individuazione di aree disponibili si è svolto interrompendo qualsiasi rapporto con la società Ginori Real Estate.

Mai è stato ridiscusso con la proprietà immobiliare né dell’attuazione delle previsioni di Piano Strutturale né di qualsivoglia altra ipotesi. La procedura relativa all’avviso pubblico a manifestare interesse ha visto la presentazione di cinque proposte di aree per la rilocalizzazione dello stabilimento. Lungo questo percorso si inserisce una tappa molto importante, la sottoscrizione del protocollo d’intesa con Regione Toscana e Provincia di Firenze redatto “ai fini dell’avvio di un procedimento di accordo di pianificazione per una possibile rilocalizzazione dello stabilimento della Richard Ginori 1735 spa”.

Tale protocollo sanciva come, per gli enti interessati, “la salvaguardia di una attività manifatturiera di grande livello qualitativo che da quasi tre secoli caratterizza la città di Sesto Fiorentino, quale è la Richard Ginori 1735 spa, che presenta esigenze di ricollocazione, costituisce prioritario interesse pubblico”. Nel protocollo si stabiliva inoltre che “qualora si ritenga di aver individuato una ricollocazione idonea per lo stabilimento della Richard Ginori 1735 spa, ricercando le maggiori coerenze e compatibilità con le scelte già espresse dai rispettivi strumenti di pianificazione e di governo del territorio, non escludendo la possibilità di rivedere il perimetro dell’ambito del Parco della Piana secondo criteri compensativi rispetto al consumo del territorio aperto, si dovrà procedere tramite la procedura dell’accordo di pianificazione”.

Tale percorso politico si sarebbe poi interrotto da un lato per la crescente difficoltà produttiva dall’azienda, dall’altro per la approvazione della variante al PIT della Regione Toscana, che avrebbe profondamente sconvolto le previsioni relative allo sviluppo urbanistico ed industriale della Piana, dando concretezza all’ipotesi di realizzazione della pista parallela.