È davvero difficile, in un consuntivo del mandato amministrativo, eludere un tema come quello della manutenzione delle strade, ed in particolare di quello che comunemente identifichiamo con una sola parola :“buche!”. Difficile non averne letto, o sentito parlare, come di un problema di grandi dimensioni al quale, spesso, si è associa magari poca attenzione da parte delle amministrazioni.
La manutenzione delle strade, il loro stato e la sicurezza delle stesse, è apparso, durante questi dieci anni, anche a Sesto Fiorentino, come una questione sentita in maniera crescente dalla cittadinanza. Certamente questa è stata la rappresentazione fornita dagli organi di stampa, cosi molto spesso dalla “rete”, dove il tema ha riscosso notevole successo. Affrontare questa vicenda provando ad analizzare alcuni dati crediamo sia utile sia che su quello degli interventi dell’Amministrazione.

Le richieste di intervento dei cittadini

I dati in nostro possesso, che si sono andati affinando negli anni e che riguardano sì le buche ma più complessivamente la manutenzione viaria, sono certamente significativi, a cominciare da quello più recente, riferito all’anno 2014, raccolto mediante il canale del “Dialogo PA”. Secondo tale reportistica nel 2014 sono giunte all’Amministrazione 368 segnalazioni di problemi di varia natura, di cui soltanto 34 relative al dissesto stradale. Il dato aggregato delle segnalazioni inerenti l’area della manutenzione viaria assomma a 68 segnalazioni, pari quindi a circa il 18% del totale. Non molto dissimile il dato raccolto nel 2013 dall’Ufficio relazioni con il Pubblico: a fronte di 2290 segnalazioni, 52 hanno riguardato direttamente il problema buche, mentre quelle complessive riguardanti la manutenzione viaria sono state 235, pari a circa il 10% del totale.
Dall’analisi delle relazioni annuali redatte dall’URP, a partire dal 2004 fino a quella del 2012, la voce che va complessivamente sotto il nome di “infrastruttura viaria” registra un dato che mediamente si è attestato intorno al 20%; il dato più alto si è registrato nel 2012 (con il 25%) quello più basso, invece, nel 2009, con il 15% dei casi. In sostanza i dati ci raccontano che la ‘questione buche’ ha avuto una dimensione consistente ma decisamente contenuta rispetto alle priorità complessive dei cittadini, attenti, come è comprensibile, a problematiche spesso ben più rilevanti: dalla casa al lavoro, dalla salute alla crisi delle realtà produttive locali alla qualità complessiva della vita in città. Si è trattato dunque di un tema certo significativo, ma riteniamo anche decisamente amplificato dalla cassa di risonanza mediatica. L’Amministrazione non l’ha mai sottovalutato, neppure in regime di forte contrazione delle risorse, tenendo però ben ferma la barra delle priorità.

Gli interventi di manutenzione e gli investimenti

La manutenzione della città è importante e costosa. Lo sapevamo e on ci siamo sottratti alla sfida. L’impegno con cui l’Amministrazione si può misurare a colpo d’occhio con le semplici cifre. L’importo complessivo degli interventi per la manutenzione ordinaria e straordinaria per il decennio 2004-2013 è stato pari 5.817.677 euro: 2.279.138 euro per la manutenzione straordinaria e 3.538.540 per la manutenzione ordinaria. Una cifra ingente e che ci fa credere ad una correlazione tra la mole degli interventi economici che si è materialmente riversata sulle strade della città e la dimensione ridotta comunque contenuta e costante delle criticità segnalate in questa area di intervento.
A ciò si aggiungano altre tipologie di interventi, di natura strutturale, che vanno dal rifacimento dei marciapiedi all’illuminazione fino a quelli relativi alla rete semaforica. 2.393.720 euro nell’arco di tutto il nostro mandato: 393.000 euro per il rifacimento di marciapiedi, 23.520 per la rete semaforica, 1.1417.475 euro per l’illuminazione pubblica e 559.725 euro complessivi per altri interventi.
In tutto 8.211.397 euro, una cifra imponente. Avremmo potuto fare di più e di meglio? Forse sì, come sempre. Ma questa cifra da sola, presa come valore assoluto, fa capire come quelle che per semplificare indichiamo “le buche”, e che in realtà portano con sé una molteplicità di interventi di natura e costo differenti, abbiano ricevuto un’attenzione costante da parte dell’Amministrazione, convinti che muoversi bene in una città ben tenuta ed organizzata sia un diritto dei cittadini a cui è giusto corrispondere.