Nel primo Regolamento Urbanistico Comunale – approvato nel dicembre 2006 – il contenimento del consumo di suolo era già una realtà precisa e concreta e gli indirizzi del Piano Strutturale hanno acquistato forza e forma con la loro attuazione, agendo in difesa del lavoro attraverso meccanismi di tutela delle aree produttive e contro la speculazione edilizia.

Il primo RU operava una netta inversione di tendenza rispetto a quanto era avvenuto nei decenni precedenti in termini di consumo di suolo; in linea con la nuova normativa regionale orientata verso lo sviluppo sostenibile del territorio, disciplinava lo sviluppo urbanistico all’interno di un disegno organico della città pubblica e privata, dettando regole precise per le principali trasformazioni urbanistiche e per la salvaguardia del territorio aperto con le sue valenze paesaggistiche ed ambientali.

Il secondo Regolamento Urbanistico Comunale – approvato nel gennaio 2014 – ha proseguito questo lavoro nel segno della continuità, rendendo maggiormente efficaci i meccanismi attuativi, semplificando i contenuti normativi, rileggendo e aggiornando le linee di sviluppo in considerazione delle nuove domande poste dalla difficile congiuntura socioeconomica.

Focus di approfondimento

Speculatori edilizi e “palazzinari” sono stati scoraggiati con l’aiuto del Consiglio comunale e delle forze politiche che hanno approvato il Regolamento Urbanistico Comunale. L’esempio del mantenimento dell’area del Cartonificio Fiorentino in precedenza, e quella della fabbrica Richard Ginori 1735 in seguito, ha rappresentato la ferma volontà politica delle amministrazioni che hanno governato Sesto Fiorentino negli ultimi anni, di ritenere il lavoro e il lavoro manifatturiero, come elemento di dignità umana e di ricchezza per la collettività intera. L’indirizzo per lo sviluppo e il concentramento delle aziende industriali nell’area dell’Osmannoro, la crescita degli insediamenti produttivi artigianali nella zona della Querciola e Volpaia, rappresentano la scelta di una pianificazione attenta e lungimirante, a sostegno delle politiche per il lavoro.